Questo documentario notturno segue un gruppo di trafficanti di migranti che vivono in tende al confine boscoso tra Serbia e Ungheria. Girato interamente di notte con attrezzature minime, i bagliori dei fuochi e degli schermi dei telefoni illuminano la cucina, l'attesa e la pianificazione degli attraversamenti. Conversazioni frammentarie rivelano i legami intricati tra migranti, trafficanti e autorità di frontiera.
Alla presenza della supervisore al montaggio del film Sara Fgaier.
Giulio Regeni – Tutto il male del mondo ricostruisce la verità giudiziaria dietro il rapimento, la tortura e l'omicidio del ricercatore italiano avvenuto nei pressi del Cairo nel 2016. Raccontato dai suoi genitori, Claudio e Paola, e dall'avvocato Alessandra Ballerini, il film segue la loro lotta per ottenere giustizia contro le autorità egiziane, che ha portato a un processo che dopo una sospensione riprenderà nel 2026.
Q&A onlibne con il regista Simone Manetti e la Avv. Alessandra Ballerini.
Su una piccola isola del Mediterraneo, Ettore e Giovannino, undici e sette anni, trascorrono insieme la loro ultima estate. Ettore si trasferisce sulla terraferma. Attraverso l'archivio e la macchina fotografica di Pino, il tempo diventa memoria condivisa e lo “sciatu” dell'isola si trasforma nel battito cardiaco dell'intera comunità.
Consigliato dai 12 anni.
Johanna d’Arc of Mongolia inizia sulla Transiberiana, un microcosmo in movimento della civiltà europea che attraversa la Siberia. Quattro donne proseguono sulla linea Transmongolica, dove alcune amazzoni mongole fermano il treno. Rapite da una misteriosa principessa, viaggiano con la sua carovana attraverso i vasti paesaggi della Mongolia Interna.
Alla presenza della regista Ulrike Ottinger
Un thriller psicologico che segue Samaan, una giovane guardia di sicurezza i cui genitori sono stati uccisi dalla violenza religiosa nella regione araba. Ora ventenne, lui e i suoi coetanei lottano con il trauma ereditato da una genera- zione segnata dalla perdita e dalla violenza.
Alla presenza del regista Mohammed Hammad.
Da trent'anni il dottor Loran Bonnardot visita Tristan da Cunha, l'isola più remota del mondo.
Ora che ha cinquant'anni, desidera trasferirsi defi- nitivamente. Mentre il consiglio dell'isola e il suo amico Martin valutano la questione, Loran affronta la ricerca della solitudine che ha caratterizzato tutta la sua vita. Tristan Forever esplora il senso di appartenenza tra documentario, finzione e sogni.
Alla presenza del co-regista Loran Bonnardot.
Un dialogo sulla memoria, la restituzione e la responsabilità coloniale: l'artista Deneth Piumakshi Veda Arachchige scopre resti e manufatti Wanniyala-Aetto in un museo svizzero. Insieme al capo della comunità, Deneth persegue il loro rimpatrio dopo la rimozione coloniale.
Alla presenza del regista Gregor Braendli.
L'autofiction non lineare di Magdalena Chmielewska esplora il corpo di sua madre Teresa, segnato dalla violenza patriarcale. I ricordi affiorano come echi sott'acqua. Sotto un ciliegio, due sorelle seppelliscono un amuleto, recitano e sperano di proteggere la madre dal dolore e dagli abusi.
Alla presenza della regista Magdalena Chmielewska.
Il musicista blues Al Cook vive in un appar- tamento pieno di ricordi. Fuori, il mondo continua a girare senza di lui. Ma quando la sua casa viene destinata alla demolizione, dalle rovine della sua esistenza riemerge improvvisamente un sogno a lungo dimenticato.
Alla presenza dei registi Tizza Covi e Reiner Frimmel.
Seeing science: how audiovisual media shape scientific communication
Marta Rocchi (University of Bologna).
