10-19 aprile 2026

FOCUS

Un’attenzione particolare sarà riservata ogni anno a un territorio che si sia distinto per la qualità delle sue recenti produzioni cinematografiche. Verranno privilegiati i Paesi, le regioni, le zone di confine, le aree periferiche, lontane dai centri politico-culturali più importanti del mondo e, in questo contesto, le opere che diano un rilievo specifico alle minoranze sociali, politiche o linguistiche.

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Focus BFFB 39 - Catalogna

Ogni anno il BFFB dedica uno spazio importante a una regione che in qualche modo si avvicina all’identità dell’Alto Adige. Regioni o universi di confine, dalle radici intricate e la storia complessa, non esente da conflitti. O semplicemente luoghi in cui l’identità complessa è fonte di grande arricchimento culturale. 

Quest’anno ci soffermiamo su una regione che forse rappresenta tutto questo: la Catalogna. Un territorio con una fortissima identità, una lingua parlata da milioni di persone, un'economia forte e una notevole creatività culturale. Dedicare uno spazio al cinema catalano significa concentrarsi su una delle regioni più dinamiche dell’industria cinematografica europea, per quanto riguarda la produzione e le strategie internazionali. E ci preme mettere in evidenza anche un aspetto particolare del cinema catalano: la creazione documentaristica, spesso ibrida e indefinibile, cresciuta anche grazie all’attività di formazione di numerose istituzioni. Presenteremo sette opere - e diversi ospiti - che, a nostro avviso, possono rappresentare al meglio l’universo del documentario che vogliamo sottolineare (opere di Andrés Duque, Virginia García del Pino, José Luis Guerin e Neus Ballús) e altre di finzione realizzate da registe e registi forse ancor più affermati (come Carla Simón) e/o che sono anche frutto dell’impegno delle istituzioni catalane a favore di autori di altri paesi (come Lav Diaz). Ci accompagnerà con una performance anche Marta Andreu, catalana e cosmopolita, sciamana e filosofa del documentario. E non solo. 

A cura di Vincenzo Bugno con il supporto di Isona Admetlla Font e Ricardo Apilánez

 

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al sostegno di Acción Cultural Española (AC/E) e al contributo dell’Ambasciata di Spagna in Italia.