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ospite d` onore: Stefan Ruzowitzky

Stefan Ruzowitzky (Vienna, 25 dicembre 1961) è un regista e sceneggiatore austriaco. Nel 2008 ha vinto il premio Oscar al miglior film straniero per il film Il falsario – Operazione Bernhard (Die Fälscher). Per lo stesso film “Il falsario”, tratto dal romanzo di Adolf Burgger vince nel 2008 il Premio Internazionale Cinema Narrativa, Efebo d’oro. Felici di averlo come ospite d’onore e premio alla carriera alla 35esiam edizione di Bolzano Film festival Bozen, proiettiamo in sala tre film scelti insieme a lui.  

rassegna speciale: Gerti Drassl

“Sono molto contenta di tornare ad un festival che amo, e che mi rappresenta anche per il calore con cui si presenta, e sono felice di presentare a Bolzano questi film  a cui tengo molto” così  l’attrice bolzanina Gerti Drassl, che si e formata al Max-Reinhardt-Seminar di Vienna, città dove attualmente vive e dove ha iniziato la sua carriera d’attrice, recitando su incarico di Karl Heinz Hackl al Teatro nella Josefstadt. In diversi altri teatri ha recitato Tschechow, Shakespeare, Turrini, Tennessee Williams e Odon von Horvath. Per il cinema ha lavorato con Sabine Derflinger, Adrian Goiginger, Andreas Prochaska , Michael Sturminger, Michael Kreihsl,Markus Schleinzer ed Elisabeth Scharang.

Insieme a Gerti Drassl il festival ha scelto tre film per la rassegna a lei dedicata: Vals (regia di Anita Lackenberger, 2014, di cui fece parte anche il padre, Peter Drassl), Angelo (regia di Markus Schleinzer, 2018) e Märzengrund (2021) di Andreas Goiginger, quest’ultimo anche in concorso al festival per il Premio al miglior lungometraggio.

Ispirato a una vicenda realmente accaduta, Angelo racconta la storia del nativo africano Angelo Soliman, prelevato dalla sua terra d’origine in giovane età, all’inizio del diciottesimo secolo, e scelto da una contessa europea perché riceva battesimo e istruzione. Raggiunta l’età adulta, Angelo ottiene fama e successo e diventa presto un’attrazione delle corti viennesi.

Il film Vals invece, si svolge a cavallo tra il 1944 ed il 1945 a Vals, una valle del Tirolo del Nord, che la giovane Rosa non penserebbe mai di lasciare, ma gli strascichi della Guerra e le catastrofi naturali sembrano mettere a repentaglio tutta la forza della sua valle.

rzengrund, lungometraggio di Andreas Goiginger per la sceneggiatura di Felix Mitterer, racconta di Elias, che ha 18 anni ed un futuro promettente: non solo è un ottimo scolaro, ma e anche figlio del più facoltoso possidente della valle Zillertal, in Austria. Ma più il ragazzo tenta di interpretare questo ruolo e soddisfare le aspettative, più qualcosa in lui si rompe, portandolo a preferire un ritiro in solitudine,a contatto solo con la natura. “Io stessa, – dice la Drassl – che interpreto la mamma di Elias, non ho ancora visto il film, e sono felice di poterlo vedere per la prima volta con il pubblico a Bolzano”.

Durante uno degli ormai tradizionali „Nouvelle WAAG Talks“ del festival, il 7 aprile, alle ore 18.00, al Waagcafé,  Ulrike Spitaler dialogherà con Gerti Drassl ed il pubblico e l’evento sarà trasmesso in streaming sui canali social del festival.

 

 

Cinema Ritrovato

Uno sguardo nel passato: 70mm e 35mm

Dal 2010 circa, la tecnologia dei film per il cinema è stata ampiamente sostituita dai metodi di produzione digitale. Fino al 2012, i film erano ancora solitamente proiettati in formato 35mm al Filmclub. Con due proiettori e dissolvenza incrociata dopo la prima bobina. Nei cinema di periferia con un solo proiettore, si doveva fare una pausa per il cambio di bobina. La proiezione in 70mm era disponibile quasi solo nelle grandi città. Il cinema Ariston di Merano era un’eccezione assoluta. Il grande periodo dei film in 70mm è stato tra la metà degli anni 50 e fino alla fine degli anni 70. Film famosi di quel periodo furono BEN HUR (1959), LAWRENCE OF ARABIA (1962), MY FAIR LADY (1965), ODYSSEE IN WORLD DREAM (1968), ecc. Oggi, Quentin Tarantino, per esempio, produce di nuovo i suoi film in 70mm a causa della qualità eccezionale.

Martin Kaufmann

 

 

Focus Europe: Kosovo / Albania

Sarà la cinematografia di una parte dei Balcani ad essere ospitata alla 35esima edizione del Bolzano Film Festival Bozen (5 – 10 aprile 2022). La rassegna Focus Europe, presente al festival dal 2016, sarà quest’anno interamente dedicata ad otto opere  di Albania e Kosovo.

Negli ultimi anni, in questi Paesi si sta registrando una scena culturale sempre più viva, con una nuova generazione di cineast* molto interessanti, che stanno ottenendo anche grandi riconoscimenti internazionali. I loro lavori, molto legati alle vicissitudini del territorio, raccontano di cambiamenti, traumi post bellici e società patriarcale.

Hazir Haziri, coautore del cortometraggio KLITHMA e decano alla Facoltà di Arte dell’università di Pristina, sostiene in proposito che: ”Questa nuova generazione di cineast* kosovar* è d’oro: nonostante abbiano a disposizione budget molto bassi, riescono a fare capolavori che vengono poi selezionati dai più rinomati festival. I nostri film trattano temi molto delicati: la guerra in Kosovo nel 1999 ha lasciato ferite profonde nella società, che non sono guarite”.

Hazir Haziri sarà a Bolzano durante il festival per accompagnare la rassegna Focus Europa e mettere in contatto gli spettatori ed ospiti anche con i numerosi membri delle comunità kosovare ed albanese presenti in Alto Adige.

Focus Europe: Kosovo/Albania comprende la proiezione di quattro lungometraggi e quattro corti. La maggior parte di queste opere nasce da una profonda esperienza personale del/lla regista, basandosi su vicende realmente accadute.

Una vera rivelazione è ZGJOI (HIVE) primo lungometraggio della regista kosovara Blerta Basholli, pluripremiato al Sundance 2021 e rappresentante del Kosovo agli Oscar 2022 nella sezione Miglior Film straniero. Siamo in Kosovo, inizio degli anni 2000. Una vedova (il marito è stato ucciso durante il conflitto con la Serbia nel 1999), è rimasta da sola a crescere i due figli insieme al suocero. Nonostante tutte le difficoltà del microcosmo patriarcale dove vive e con cui si scontra, decide di unire le sue forze a quelle di altre donne del villaggio di Krushë, mettendo in piedi una piccola azienda autogestita che produce l’ajvar, la tipica salsa di peperoni dei Balcani.

DERë E HAPUR (OPEN DOOR), primo lungometraggio del cineasta albanese Florenc Papas, è un road movie tra Albania e Italia con protagoniste due sorelle. Papas trasforma i difetti di budget in vantaggi, soprattutto grazie a performance eccellenti: in concorso al 25° Sarajevo Film Festival, il film di Papas è il racconto di una rottura con la tradizione.

Altro debutto cinematografico è il film del regista Visar Morina BABAI (FATHER), storia di un padre ed un figlio, entrambi venditori ambulanti di sigarette nel Kosovo degli anni ’90, durante il regime di Milosevic. Il padre vuole trovare un modo per emigrare illegalmente in Germania e suo figlio fa tutto il possibile per restargli accanto.

A chiudere il programma dei lungometraggi della rassegna è NEVERLAND di Erald Dika, diplomatosi alla Scuola di cinema e nuovi media ZeLig di Bolzano. Nella pellicola, prodotta dalla ZeLig nel 2019, l’autore documenta le vicende di un gruppo di amici in Albania, durante un turbolento 1997. Il miscuglio tra documenti di archivio e scene di finzione crea il vivace ritratto di una generazione.

Infine, quattro cortometraggi: TISA di Valter Lucaj, KOLONA di Ujkan Hysaj, KASETA di Ariel Shaban e KLITHMA di Korab Lecaj, regaleranno al pubblico uno sguardo sulla società kosovara ai nostri giorni.

Focus Europe: Kosovo / Albania gode anche del sostegno della Città di Bolzano, che ha nuovamente concesso il patrocinio al festival per la sua 35esima edizione.

 

Local artists

Rassegna ormai di tradizione nel programma del festival, comprende una scelta tra le più attuali produzioni di filmmakers locali, a confermare ilfatto che l’Alto Adige è una terra di talenti anche in campo cinematografico. Per la 35esima edizione del festival stiamo ampliando la rassegna di Local artists e diamo il benvenuto ai film della Euregio Tirolo – Alto Adige/Südtirol – Trentino.

Piccole Lingue DOC

Come si mantiene vitale una lingua di minoranza all’interno di una piccola comunità? In che modo lingue minoritarie e dialetti si collegano ad antiche tradizioni ora tutelate e incentivate, ora minacciate dai ritmi e dallo stile di vita del giorno d’oggi?

È su questo che si interroga la sezione speciale “Piccole lingue DOC” – organizzata anche quest’anno in collaborazione con la Libera Università di Bolzano e con il corso di laurea magistrale in Linguistica applicata – che propone anche quest’anno un viaggio ideale tra territori vicini e lontani. Nel farlo, dà uno sguardo alle esperienze di comunità e lingue autoctone in un presente post-coloniale (i mapuche in Cile, i bubi in Guinea), come pure a lingue minoritarie profondamente radicate sul territorio – il ladino in Alto Adige-Südtirol – o, per contro, del tutto marginali come la romanì sul territorio italiano, scoprendo infine che anche quelli che sono considerati “dialetti” o “lingue segrete” possono essere forti veicoli identitari per i gruppi che se ne servono.

Il programma:

A cura di Silvia Dal Negro, Daniele Ietri, Daniela Veronesi e Eleonora Mastropietro.

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SILABARIO, Marine de Contes

 

RumoriMusik im Kino

Siamo in attesa di un’altra entusiasmante collaborazione con il Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano e la Scuola di Cinema ZeLIG di Bolzano!

Gli studenti dell’ultimo anno del Triennio in Musica Elettronica e del Biennio di Didattica per la Musica del Conservatorio “Claudio Monteverdi”, Bolzano, terranno una lezione aperta di [re]sounding in formato 5.1 di una sequenza tratta dal pluripremiato “NEVERLAND”, film di diploma di Erald Dika e Simone Endrizzi, prodotto dalla ZeLIG – Scuola di documentario di Bolzano.

Il film è nel programma ufficiale del Bolzano Film Festival Bozen, nella sezione “Focus Europe: Kosovo / Albania”.

Con il supporto di:

 

Made in Alto Adige

L’Alto Adige come location cinematografica è alla base di questa rassegna, che quest’anno comprende una scelta di 7 film internazionali girati in parte sul territorio – con il sostegno del fondo di IDM SÜDTIROL ALTO ADIGE – e che hanno visto la collaborazione di varie maestranze locali.

In concorso (anche per il premio al miglior lungometraggio) il nuovo film di Ronny Trocker, Der menschliche Faktor  (Il fattore umano), che affronta la difficile ricerca della verità nel nostro mondo iper-mediatizzato ed analizza le possibilità di comunicazione all’interno di un microcosmo familiare all’apparenza perfetto, ed il fallimento cui queste vanno incontro.

Si aggiunge, dall’Austria, Eva-Maria di Lukas Ladner, in concorso anche per il premio al miglior documentario, storia di Maria, che desidera fortemente diventare madre, ma ha una paralisi cerebrale ed è costretta su una sedia a rotelle. Basterà la sua forte volontà per realizzare il suo sogno?

Dall’Italia arriva Lovely Boy di Francesco Lettieri. Nic, in arte Lovely Boy, è l’astro nascente della scena trap romana. Risucchiato in una spirale di autodistruzione, Nic si troverà a fare i conti con se stesso solo una volta lontano da tutto quel rumore, in un vecchio albergo nelle Dolomiti che accoglie persone come lui.

Luzifer del regista austriaco Peter Brunner porta sullo schermo la storia di Johannes, anima innocente simile a Kaspar-Hauser, che vive isolato in una baita insieme alla sua aquila e alla devota madre. Lo sviluppo turistico minaccia il loro paradiso e di risvegliare il diavolo.

Il documentario The Red House di Francesco Catarinolo, racconta di Robert Peroni, l’ex esploratore altoatesino che,  trent’anni fa mollò tutto per trasferirsi in Groenlandia ad aiutare una popolazione di Inuit condannata all’estinzione.

In gara anche un film per bambini/ragazzi, Hilfe, ich habe meine Freunde geschrumpft  di Granz Henman. Aiuto, ho rimpicciolito i miei amici! è la divertente dello studente Felix, che rimpicciolisce i suoi amici ad un decimo della loro altezza, ma saranno guai, quando la sfera magica in  grado di ingrandirli sparirà misteriosamente.

Ed in gara anche un corto, della sudtirolese Stefanie Aichner, BinichDenn?, sceneggiatura di Dietmar Gamper e del collettivo di attori/attrici binnen-I: una donna confusa sul senso della vita si trova in una strana stanza ad impersonare quattro diversi personaggi: riusciranno a dare risposte a tutti i suoi interrogativi sull’esistenza?

 

Golden Walther Award

BOLZANO FILM FESTIVAL BOZEN oltre a promuovere da sempre il giovane cinema d’autore proveniente da Italia, Austria, Svizzera e Germania, che invita in Alto Adige a farsi concoscere nell’ambito del festival, sostiene, osserva e accompagna anche la scena cinematografica locale.

Golden Walther Award“, nasce proprio per coinvolgere il pubblico nella premiazione di una produzione particolarmente legata al territorio altoatesino L’iniziativa, organizzata in collaborazione di WaltherPark AG (SIGNA), prevede che tutti i film della finestra Made in Südtirol siano nominati per il premio: un trofeo e un importo, messi a disposizione da WaltherPark AG (SIGNA).

Der menschliche Faktor di Ronny Trocker

Eva-Maria di Lukas Ladner

Lovely Boy di Francesco Lettieri

Luzifer di Peter Brunner

The Red House di Francesco Catarinolo

Hilfe, ich habe meine Freunde geschrumpft di Granz Henman

Dolomiten UNESCO Weltnaturerbe

Bereits zum dritten Mal wird der “Spezialpreis Dolomiten UNESCO“ vergeben, und zwar an den Regisseur oder die Regisseurin des Besten Films, der den Werten des Weltnaturerbes UNESCO entspricht: einzigartige Geologie, Landschaft, nachhaltige Entwicklung, nachhaltiger Tourismus, Kultur, Alpinismus, UNESCO Kulturgüter.

Nominiert sind für 2022:

The Red House von Francesco Catarinolo

I ribelli del cibo von Paolo Casalis

Höhenrausch – Die Entwicklung der Höhenmedizin von David Pichler

IN FANES – andata e ritorno von Paolo Vinati

Corti in trasferta

Poco importa se buffi, tragici o scurrili, tanto sono anche subito spariti, così definisce i corti Michael Orth, direttore artistico del festival internazionale di corti di Landshut (Germania), nostro partner per il programma di corti.

“Corti in trasferta”, ovvero contaminuti di corti in visione al festival, presi tra gli highlights anche nel 2022 del rinomato festival bavarese che negli anni si è distinto per la diffusione di questo interessante genere cinematografico. Buona visione!