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“Sono molto contenta di tornare ad un festival che amo, e che mi rappresenta anche per il calore con cui si presenta, e sono felice di presentare a Bolzano questi film  a cui tengo molto” così  l’attrice bolzanina Gerti Drassl, che si e formata al Max-Reinhardt-Seminar di Vienna, città dove attualmente vive e dove ha iniziato la sua carriera d’attrice, recitando su incarico di Karl Heinz Hackl al Teatro nella Josefstadt. In diversi altri teatri ha recitato Tschechow, Shakespeare, Turrini, Tennessee Williams e Odon von Horvath. Per il cinema ha lavorato con Sabine Derflinger, Adrian Goiginger, Andreas Prochaska , Michael Sturminger, Michael Kreihsl,Markus Schleinzer ed Elisabeth Scharang.

Insieme a Gerti Drassl il festival ha scelto tre film per la rassegna a lei dedicata: Vals (regia di Anita Lackenberger, 2014, di cui fece parte anche il padre, Peter Drassl), Angelo (regia di Markus Schleinzer, 2018) e Märzengrund (2021) di Andreas Goiginger, quest’ultimo anche in concorso al festival per il Premio al miglior lungometraggio.

Ispirato a una vicenda realmente accaduta, Angelo racconta la storia del nativo africano Angelo Soliman, prelevato dalla sua terra d’origine in giovane età, all’inizio del diciottesimo secolo, e scelto da una contessa europea perché riceva battesimo e istruzione. Raggiunta l’età adulta, Angelo ottiene fama e successo e diventa presto un’attrazione delle corti viennesi.

Il film Vals invece, si svolge a cavallo tra il 1944 ed il 1945 a Vals, una valle del Tirolo del Nord, che la giovane Rosa non penserebbe mai di lasciare, ma gli strascichi della Guerra e le catastrofi naturali sembrano mettere a repentaglio tutta la forza della sua valle.

rzengrund, lungometraggio di Andreas Goiginger per la sceneggiatura di Felix Mitterer, racconta di Elias, che ha 18 anni ed un futuro promettente: non solo è un ottimo scolaro, ma e anche figlio del più facoltoso possidente della valle Zillertal, in Austria. Ma più il ragazzo tenta di interpretare questo ruolo e soddisfare le aspettative, più qualcosa in lui si rompe, portandolo a preferire un ritiro in solitudine,a contatto solo con la natura. “Io stessa, – dice la Drassl – che interpreto la mamma di Elias, non ho ancora visto il film, e sono felice di poterlo vedere per la prima volta con il pubblico a Bolzano”.

Durante uno degli ormai tradizionali „Nouvelle WAAG Talks“ del festival, il 7 aprile, alle ore 18.00, al Waagcafé,  Ulrike Spitaler dialogherà con Gerti Drassl ed il pubblico e l’evento sarà trasmesso in streaming sui canali social del festival.