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Update 21.04.2020: posticipato!

La rassegna dedicata al lavoro della regista Carmen Tartarotti 

Uno dei suoi ultimi lavori, Wir können nicht den hellen Himmel träumen, che riproponiamo alla prossima edizione del festival, vinse il Premio del pubblico al Bolzano Film Festival Bozen 2014, un successo che per la regista fu il trampolino di lancio per altri premi successivi (decretato miglior documentario al “Bergamo Filmmeeting” e al “Der neue Heimatfilm” a Freistadt) e che  le fece anche ottenere una menzione speciale dalla giuria internazionale del festival: ” per l’approccio rispettoso verso due personaggi straordinari che la regista silenziosamente ha seguito per molti anni. Il film ha il pregio di portarci all’interno di un luogo normalmente non accessibile e fuori dal tempo facendoci familiarizzare con due insospettabili eroine”.

Lei è Carmen Tartarotti, regista venostana classe 1950, formatasi a Francoforte in Germanistica e dal 1980, prima con il corto sperimentale Kribus-Krabus-Domine  ad oggi,  (citiamo la  retrospettiva a lei dedicata all’ultima Berlinale) non ha mai smesso di fare cinema. Il suo non è solo un modo libero, fresco, sperimentale di girare, ma anche di scrivere e produrre i suoi film. Regista indipendente, piena di passione e sempre alla ricerca di storie ignote da portare sullo schermo in maniera non convenzionale, Carmen Tartarotti sarà a Bolzano a presentare alcuni dei suoi lavori tra cui: Paradiso del Cevedale (1993), Das Schreiben und das Schweigen (2009) e Wir können nicht den hellen Himmel träumen (2014).  Inoltre, in una tavola  rotonda con il pubblico, racconterà cosa significa essere una regista indipendente.

© Robert Newald_Viennale
Foto: Robert Newald/Viennale